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26 febbraio 2004

...si sta avverando.

...tante cose sono avvenute...un turbinio di emozioni e ora , si , proprio a me, si sta avverando quello per cui ho sempre creduto e sognato.Al momento mi sento, la donna più felice del mondo. Tra qualche giorno potrò...esplodere.

 




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19 dicembre 2003

HAPPY HOURS

E' STATO BELLISSIMO. GLI HO SPUTATO NEL SUO BICCHIERE PERSONALE DELL'ACQUA.

IO.
AL MIO DIRETTORE.
OGGI , MI SENTO VERAMENTE BENE.    BUON NATALE!!




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16 dicembre 2003

E più mi vorrai ...

    

"Ho combattuto il silenzio parlandogli  addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro! "




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11 dicembre 2003

cuore di cane

Arrivi a casa. Il cane ti si precipita contro. "Dove sei stata? Sei stata via così tanto. Mi sei mancata, mancata, mancata. Ti amo, ti amo, ti amo. Cosa c'è nella borsa? Qualcosa per me? Oh! fammi leccare il tuo orecchio. Oh!fammi mordicchiare i tuoi guanti. Sei a casa!"
                                                   - PAM BROWN –

Mentre io...? Kikko sta male. Non mangia, non dorme e ulula di notte. Mi manca Kikko e io vorrei tanto scappare.
Non potrò mai essere felice con lui se non ho la bacchetta magica.

 

 




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9 dicembre 2003

L'uomo e il cane

“Siamo in due nella stanza, il mio cane e io ..... Capisco, che in questo momento, in lui e in me, vive l'identico sentimento e che tra noi, non c'é alcuna differenza.
Siamo identici: in tutt'e due arde e splende la stessa trepidante fiammella .
Non é un animale e non é un uomo che si scambiano gli sguardi ma due paia di identici occhi fissi l'uno nell'altro. E in questi occhi, sia nell'animale che nell'uomo, un'unica e medesima vita si stringe timidamente all'altra.”
§§§


Li vedo dal balcone che si stanno incamminando sulla collina tutta brinata. Kikko scodinzola felice e zampettando  lo segue senza indugio. L’uomo, tutto imbaccuccato gli sta insegnando cosè l’amicizia. Escono le nuvole di vapore caldo dalle loro bocche mentre tutto è ghiacciato come se gli Dei avessero  voluto fermare il tempo apposta per concedermi la scena. L’uomo e il cane.
Lo so, sembrerà strano ma  credo che possiamo giudicare il cuore di un uomo dal modo in cui tratta gli animali …

Allora ti avviso:  “Sai che entri in una certa quota di follia quando vivi con  una persona che possiede animali? Ti potrebbe piacere?”






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9 dicembre 2003

grande


 


  Grande

  ... lasciati
  accarezzare,
  dammi
  la forza
  di amarti;

  consumami,
  là dove
  non sono
 già consumato.




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3 dicembre 2003

Canzone del cuore

QUANTO T'HO AMATO
(Roberto Benigni)



Se tu mi avessi chiesto: "come stai?"
Se tu mi avessi chiesto "mi hai pensato?"
T'avrei risposto "bene, certo sai"
Ti parlo però senza fiato
Mi perdo nel tuo sguardo colossale
La stella polare sei tu
Mi sfiori e ridi "no, cosi non vale"
Non parlo e se non parlo poi sto male
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
E non lo sai perché non l'ho detto mai.
Anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
Non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
Nell'amor le parole non contano, conta…la musica.
Se tu mi avesti chiesto: "che si fa?"
Se tu mi avesti chiesto dove andiamo
T'avrei risposto "dove il vento va"
Le nuvole fanno un ricamo
Mi piove sulla testa un temporale
Il cielo nascosto sei tu
Ma poi si perde in mezzo alle parole e poi sto
male...
Per questo non parlo e poi sto male
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
E non lo sai perché non te l'ho detto mai
Anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te
Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
Non l'ho mai detto e non te lo dirò mai
Nell'amor le parole non contano
conta... la
musica.




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27 novembre 2003

dall'altra parte...

Senza parole. Anestetizzatemi.
Fa troppo male leggere certe cose.
Toglietemi gli spettri dentro il mio cuore, il mio spirito.
Devo sentirmi libera. Devo sentire altre parole.
E' ora che io rinasca come donna.




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24 novembre 2003

Per spingermi oltre.

Tratto da un libro…poiché ognuno di noi può essere una donna o un uccellino.

C’era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose.
Insomma, un animale creato per volare in libertà nel cielo e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. Stupefatta, si fermò a osservarne il volo con il cuore che batteva all’impazzata e gli occhi brillanti di emozione. Lo invitò a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia.
Lei ammirava, venerava, celebrava quell’uccellino.
Ma poi pensò: “E se volesse conoscere le montagne lontane?”.
Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini .E provò anche invidia: invidia per la sua capacità di volare.                                                                          
Si sentiva sola.
E allora disse: ”Preparerò una trappola. La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via”.
L’uccellino parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l’oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano “Ma tu hai davvero tutto”. Poi però cominciò a verificarsi  una strana trasformazione: visto che possedeva l’uccellino, e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l’uccellino, non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
Un giorno l’uccellino morì. Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l’aveva colpita in quell’uccellino era la libertà, l’energia delle sua ali in movimento, e non il suo corpo fisico. Senza l’uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte andò a bussarle alla porta.

“Perché sei venuta?” le domandò lei.

“Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo,” rispose la Morte. “Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. Ora invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare”.




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13 novembre 2003

Teorema ... come ci si comporta ?

Prendi una donna, dille che l'ami,

scrivile canzoni d'amore.

Mandale rose e poesie,

dalle anche spremute di cuore.

Falla sempre sentire importante,

dalle il meglio del meglio che hai,

cerca di essere un tenero amante

sii sempre presente risolvile i guai.

E stai sicuro che ti lascerà,

chi é troppo amato amore non dà.

E stai sicuro che ti lascerà,

chi meno ama é più forte si sa.

Prendi una donna, trattala male,

lascia che ti aspetti per ore.

Non farti vivo e quando la chiami

fallo come fosse un favore.

Fa sentire che é poco importante,

dosa bene amore e crudeltà.

Cerca di essere un tenero amante

ma fuori del letto nessuna pietà.

E allora si vedrai che t' amerà,

chi é meno amato più amore ti dà.

E allora si vedrai che t'amerà

chi é meno amato é più forte si sa.

No caro amico, non sono d'accordo,

tu parli da uomo ferito.

Pezzo di pane lei se ne é andata

e tu non hai resistito.

Non esistono leggi in amore,

basta essere quello che sei.

Lascia aperta la porta del cuore

vedrai che una donna

é già in cerca di te.

Senza l'amore l'uomo che cos'é,

su questo sarai d'accordo con me.

Senza l'amore l'uomo che cos'é

é questa l'unica legge che c'è.




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12 novembre 2003

Veglia - a chi veglia per noi


Veglia  - Ungaretti -

Cima Quattro il 23 dicembre 1915


Un'intera nottata

buttato vicino

a un compagno

massacrato

con la sua bocca

digrignata

volta al plenilunio

con la congestione

delle sue mani

penetrata

nel mio silenzio

ho scritto

lettere piene d'amore


Non sono mai stato

tanto

attaccato alla vita


 ... a chi veglia per noi. Grazie ragazzi. 


 




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5 novembre 2003

Semplicemente perla

Claudio una settimana prima di morire mi disse che io ero come una perla.
“Sei molto bella, e molto preziosa” disse “un giorno, troverai un uomo che di te ne farà una collana splendida, non un filo di perle ma un solitario, una sola perla incastonata così che ogni occhio possa cadere su quell’unica per ammirarne interamente la purezza, la perfezione, la sua unicità.”
Alzò da dietro il vetro la giacca del suo pigiama.Era uno scheletro, gli si vedevano tutte le costole, tutte.
I lividi marroni enormi.
Solo gli occhi non erano cambiati. I suoi occhi penetranti e seducenti. Era sempre stato bello Claudio, anche con la malattia.
“Promettimi Perlina (così era solito chiamarmi), che non farai la mia fine.
Vivi, non morire prima di morire e vola libera, fino a quando troverai il tuo posto e ti fermerai perché di un uomo ne sentirai il suo coraggio, il suo amore unico per te, la sua passione, la sua comprensione perché tu sei bella così come sei.Semplicemente perla”.
Piangemmo divisi da un vetro stupido che non mi permise neppure di sfiorarlo.
“Se da questo amore vorrò un figlio, lo chiamerò come te” fu una delle mie ultime frasi che gli dissi prima di incontrarlo mai più.

Ogni 31 gennaio gli porto una rosa sulla sua tomba.

Claudio, e se nessuno mi vedesse come mi vedevi tu?




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24 ottobre 2003

Al mono 22.10.03

”La passione.Una parola che può descrivere la bellezza di un incontro fulminante tra due persone, ma non si limita a ciò. Si trova nell’eccitazione dell’inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno”.
Paulo Coelho – undici minuti –                   



                                                                        



§§§



Tornare a casa infreddolita e trovarlo che mi aspetta mentre ha già apparecchiato la tavola, sistemato le composizioni di fiori e acceso le nostre candele. Rimanere ad osservarlo teneramente mentre con il cucchiaio di legno prepara il sugo per la pasta che ha appena buttato.
Mi dà la schiena certo  ma  sà che sono  li, che l’osservo ed è felice.
Felice che sono arrivata dal mio viaggio.
Tutto il resto non conta.
Siamo soli in casa, dentro, mentre fuori, nel buio, diluvia e tutti sono spariti.
Il tepore della cucina, l’odore di sugo, il brillare delle luci delle candele, la televisione spenta.
Lui e io a tavola.
Lo guardo, è bellissimo.
E’ decisamente bello. I suoi lineamenti mascolini, i suoi occhi profondi e la sua luce.
Lo so che io sono tutta arruffata, struccata e stanca ma lui mi fissa lo stesso come se fossi la donna più sexy del mondo.
Mangiamo e parliamo di noi, di come è andata la giornata, di quanto belle sono le orchidee, di quanta gente al mondo non è capace di vivere. Ridiamo. E’ buona la cena, dovrei dirglielo, ma sono troppo presa da questa passione per lui che mi dimentico persino di fargli i complimenti.
Mentre sgranocchio un grissino, lo guardo negli occhi…lui sta parlando di lavoro tutto concitato e io… “…Senti B. so che sono strana, forse troppo e ogni tanto ti faccio arrabbiare.
Lo so che a volte faccio castelli in aria e ci rimango li in alto, finché non mi tiri giù a riprendermi, che sono disordinata ,ti arruffo sempre il letto e che non riesco mai a fare un lavoro senza sporcarmi, che bacio il mio cane poi te, che piango quando sono nel ciclo, che ti scherzo quando leggi  e che a volte sono gelosa di sentirmi spodestata nel ruolo di amica dai tuoi amici ma io ti amo e sò darti tutta me stessa come sò di sentirmi speciale e di essere nata apposta per te.
Sono qui. Sono sempre stata qui. Ecco il mio cuore. Genuino come un frutto appena colto dall’albero. Tieni. Apri le tue mani...è tuo.
Aiutami a crescere con te, a vivere con te, a leggerti e conoscerti, a dipingerti e a respirarti,ad ascoltare i tuoi silenzi,  a portarti dove nessun’altra donna potrebbe, ad aprirti e lasciarmi entrare nella tua storia avendo l’onore di sentirmi unica.
Prendimi per mano e vola via con me …in un mondo dove potresti perderti tra le cose belle e meravigliose della vita, dove la mia figura femminile si mescolerebbe con quella tua maschile, senza stupidi preconcetti, limiti, eliminando le figure austere e materne, i ricordi duri, le sofferenze.
Come faccio a convincerti che saprò amarti sempre e che  mi costringerò ad essere attenta per ogni giorno trascorso insieme? Certo, tu ora sei li, bello come il sole mentre io...bè…in tuta e stropicciata ma …o cavoli! Tu sei tutto quello che non sono mai stata e sò di essere una donna migliore da quando ti ho conosciuto. Vorrei dirti s……  ma non lo dico perché vorrei che andassimo oltre allora ti chiedo vuoi convivere con me, creare una famiglia e vivere per sempre con una pazza ignobile che si è accorta finalmente cosa significa amare?
Dicono che l’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni, ecco allora vuoi essere tu?…”

Ma non riesco. Almeno è quello che vorrei dirgli fermando il tempo.
Ho le parole in mente che volteggiano ricche di sentimenti e che vorrebbero urlare ma …”ti amo” . ..è l’unica parola detta attraverso i miei sguardi .
Si è accorto, non c’è bisogno di altro. Ha capito. Chissa se pensa lo stesso di me.
Mi passa lo spicchio di mela già sbucciato…sa che la mela mi piace così. E mi sento la donna più felice del mondo.
                                                                               §§§

Piove ancora fuori mentre qui, i vetri hanno fatto condensa. L’aria è calda e pesante.
L’ultimo lume si spegne mentre non sento più dove incomincia il mio corpo e inizia il suo. Siamo finiti per ritrovarci sotto il piumone tra il dormiveglia e il sonno, tra la dolcezza e la voglia di noi.
Chiudo gli occhi e lui preme le sue labbra sulla mia fronte. E’ ora di dormire…e vorrei rimanere qui per sempre, stretta a lui in balia del suo respiro.
Sempre così tra il calore delle sue braccia  e il battito del suo cuore…pensando a me a lui e ai nostri progetti.

Sempre così per realizzare il nostro sogno.




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15 ottobre 2003

sotto vetro - nn merito nulla se non vagare -

…sabbia sotto vetro.                    

Ne ho tante.

Mi piace vederle imprigionate in una boccetta trasparente e prenderle in mano guardandole da ogni angolazione.

Ho sabbie scure, nere e vulcaniche, altre grigie metalliche talmente sottili da sembrare cipria.

Le sassose color ruggine o le cangianti granulose.

Quelle bianche coi coralli, quelle rosa di conchiglia .

Portano con se tracce indelebili del tempo, frammenti di organismi marini, esistenze mai conosciute, consumate dal tempo e dalle onde.
Trovo tutto li, il piccolo pezzetto di legno, la scheggia di conchiglia colorata, il sasso arrotondato e morbido, il profumo dell’acqua salata.
Appoggio l’occhio contro il vetro mentre tutto si ingrandisce portandomi colori e ricreandomi uno speciale microambiente… tutto rinchiuso nel vetro. Più strizzo l’occhio e più i particolari si moltiplicano lasciandomi la facoltà di fantasticare sui segreti sprofondati da chissà quanto tempo e che ora sono solo miei.

Il piacere di metter via sabbia…

Le mie boccette di vetro hanno tante forme, varie grandezze, tutte con il tappo di sughero come fossero le ampolle di un mago o le essenze di una profumeria, di uno speziale.

Le puoi vedere allineate in fila tutte etichettate.Sempre belle, lucide, pronte per essere chiamate.

Devi solo sceglierne una.

Indicami quella che preferisci e ti dirò chi sei.

Se la stappo sento l’odore del mare per carpire i tuoi gusti oppure posso scrutare i granelli ricreando i tuoi desideri di evasione. Dai, pensa, in che spiaggia vorresti essere ora?

E’ un gioco che mi diverte.
Capire i tuoi tratti, leggeri e impalpabili come la sabbia che preferisci.

Io e le mie sabbie ci siamo spostate più volte.   
                


Sole abbiamo cambiato luoghi, ambienti e come gli ambulanti abbiamo vagato in dimore precarie, diverse senza mai fermarci.

Ogni volta le metto in una scatola di cartone tutta sciupata, tenuta insieme dal nastro adesivo e ogni volta le tiro fuori scartandole dai giornali, spolverandole, sperando sia per sempre la nostra casa, il nostro riposo.

Viaggio con le mie ampolle e le loro storie lontane.

Antiche come il mondo e profonde come la mia vita.

1..2..3 chi vuol giocare con me?




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17 settembre 2003

Rientrata

Rientrata...mi mancava scrivere.
Io credo, anzi sono certa, che sto trovando il mio destino e l'ho focalizzato. E' li che mi aspetta e mi guarda. Lo sento vicino e so che è lì.
L'ho letto nel fondo di un bicchiere di tè verde regalatomi ieri, l'ho percepito nei suoi occhi e nelle sue parole.
Vorrei dirgli al mio destino di un patto tra noi e di…un matrimonio segreto.
Chissà se un giorno avrò il coraggio di dirglielo, gridarlo o forse, non ci sarà nemmeno bisogno di spiegarlo...perchè tra noi il silenzio è più intenso di ogni altra parola.


Ora riprendo in mano la mia vita, inizio nuovamente a respirare.




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22 luglio 2003

I nuovi auguri...- 22.07.00 -

 “ In questo caso gli auguri si fanno lo stesso? ” .

Silenzio.

Si . Si fanno lo stesso. O almeno credo.

Questa è la mia risposta che tanto mai leggerai.

Le cose belle, anche se non torneranno più, non vanno mai dimenticate ma ricordate sempre poiché non li considero errori ma scelte di vita importanti e, per quel poco che ne abbiamo vissuto, io donna e tu cyborg, non saranno mai cancellate.

Tanti auguri quindi, io sono cambiata e pure tu anche se dai tutta la colpa a me, anche se io avrei potuto, come dici tu, “evitare”.

Sarò colpevole a vita lo so, marchiata a fuoco e vivrò probabilmente il resto dei miei giorni illegalmente ma ti assicuro, sono certa, di aver aperto gli occhi anche a te, di averti portato a pensare che forse, la vita non è solo di parole come il “tanto ormai” e che io  così stupida non ero, così insignificante, così trasparente, così nulla.

Non rimpiangerò mai le mie scelte  e tutte faranno sempre parte di me.

E della mia storia, stai tranquillo, ci farai parte anche tu perché ora tu sei l’evoluzione, la metamorfosi, la trasformazione della figura che credevo appartenessi  e di appartenere ma che ora so di non voler  più condividere se non come caro amico.

Meriti di vivere nuovamente, ti meriti di credere veramente in ciò che vuoi ricominciando a sognare, a ridere senza rimanere incatenato al tuo stupido lavoro che continua a succhiarti le emozioni.

Io mi merito invece di amare un altro uomo.

Un uomo che è una nuova avventura tutti i giorni e che sono alla continua scoperta ogni secondo perché è un nuovo mondo, fatto di emozioni e non di ingranaggi.

Tanti auguri allora, per ieri , per oggi e per tutti i 22 Luglio che passeranno in in questo tempo , belli , sognati e indimenticabili come il profumo delle rose bianche del mio bouchet che stringevo tra le mani.




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16 luglio 2003

Diavolo o Angelo - 13.07.03 -

Non sono un diavolo...sono anche un angelo che se preso per mano può portare oltre ogni confine.
Nessuno mi ha ancora vissuto completamente.
Nessuno vuole salvarmi e allora rimango sospesa tra le fiamme e il cielo in bilico tra l’essere sporca o pulita.
Pura o no .
Sua o di tutti. Pallosa o meravigliosa. Unica o solo una disgrazia che ha rovinato l’esistenza di chi voglio amare.
Ecco  cosa sono:  un mostro  rimasta nel verde fondo della bottiglia come quei messaggi disperati lanciati dai naufraghi. Sono incatenata in quel biglietto fradicio con scritto HELP ME!
Non sono un diavolo, c’è tanta dolcezza in me, tanto amore immenso e unico.
Guardami negli occhi. Guarda il mio amore. Non vedi come sei più bello e migliore di prima?Per tutto quello che stai facendo , per tutto quello che stai combattendo, chi avrebbe mai detto che avresti avuto così coraggio?
Neppure tu ci hai mai creduto eppure ora sei li seduto ad affrontare la tua vita non come una persona qualunque ma come un uomo che ha scelto di vivere. Hai mai pensato quante persone l’avrebbero fatto?
E’ forse peccato diabolico decidere di vivere e amare così?
Certo, ancora oggi non ho nulla da offrire. Nulla .                                  
Ma ho un cervello diabolico con un cuore puro e limpido mentre i miei valori non sono inferiori di qualsiasi altra persona. Ho me stessa in valigia con le mie ossa stanche, i lividi ancora pulsanti e  con la mia voglia di vivere che aiuterà  chi saprà tendermi una mano per salvarmi dalle fiamme e spingermi tra le nuvole del cielo.
Non sono un diavolo, sono solo un angelo che sta aspettando di essere chiamato come tale.
Ho aspettato secoli solo per incontrare  te…e aspettare all’infinito non mi spaventa ma io, per non  morire ,devo sapere cosa sono.
Diavolo o Angelo agli occhi tuoi.




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11 luglio 2003

il non regalo.

-         The secret marriage  -  Sting (da nothing like the sun)

Nessuna Chiesa terrena ha mai benedetto la nostra unione,nessuno stato ci ha mai dato il permesso,nessun legame familiare ci ha mai reso una coppia,nessuna compagnia ha mai pagato una commissione.

Nessun debito fu pagato, nessuna dote guadagnata, nessun trattato sui confini e i poteri.

Nessuna sembianza del mondo esterno potrà disonorare la bellezza di questa ora nuziale. Il voto del matrimonio segreto è mai detto. Il voto del matrimonio segreto mai può essere rotto.

No fiori sull’altare. Nessun velo bianco sui tuoi capelli. Nessuna damigella d’onore all’altare. Nessun giuramento sulla bibbia da giurare.


Pensare che l’ho sempre ascoltata e non ho mai pensato alle parole.

L’ho tradotta ieri seri per regalarla, non l’avevo mai fatto io e sarebbe stata una sorpresa…

stamani l’ha ricorretta una mia amica  per controllare gli errori, sapete, il mio inglese è pessimo.

La regalo a voi …e a tutti quelli che non hanno paura ad amare.




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8 luglio 2003

Harry ti presento Sally

"Adoro il fatto che, dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l'ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c'entra il fatto che sia capodanno. Sono venuto qui stasera perchè quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile."   

Dal mio film preferito Harry ti presento Sally che ho accantonato per un po’ scordandomi quanto vera fosse questa frase.
Tutto iniziato da un’amicizia odiosa e fastidiosa….
Metà Harry e metà Sally, mi sento così.
Metà uomo e metà donna.
Tra la fine di un anno e l’inizio di un altro.
Con i nuovi propositi  ma soprattutto con la consapevolezza  di saper chi volere accanto per invecchiare insieme e andare oltre.

Ho la videocassetta…preparati, un giorno lo vedremo insieme. 

 




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2 luglio 2003

SONETTO 122

SONETTO 122


"Il dono tuo, il quaderno, è dentro la mia mente 
scritto tutto in memoria imperitura,
che assai più durerà di quelle vuote pagine,
oltre ogni termine, fino all'eternità.
O almeno fino a che la mente e il cuore
avranno da natura la facoltà di esistere,
finché al labile oblio non daran la lor parte
di te, il tuo ricordo non potrà cancellarsi;
quei miseri appunti non potrebbero tanto contenere
né mi occorre un registro per segnare il tuo amore;
per questo ho osato dar via il tuo quaderno,
fidando invece in quello che meglio ti riceve.
Il tenere un qualcosa che serva a ricordarti
equivarrebbe a ammettere ch'io so dimenticarti.
"
W.Sheakespeare



Cerco una ragione per andare avanti anche senza le mie lettere...confido a coloro cui ho rivolto il mio aiuto.Ho bisogno di credere in superman ma al momento mi affido a loro...






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30 giugno 2003

...la perdita

…e non tornerà più. Lettere, parole, emozioni. Cessate di esistere.
Non perché potrei dimenticare ma perché era la mia certezza che non fosse solo un sogno. Erano un giuramento scritto, l’unico anello invisibile che possedevo.




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25 giugno 2003

QUALCUNO MI CHIAMA POLLO...




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20 giugno 2003

Il piacere immortale che dai...


“Assaggiare, gustare il caldo delle sue  labbra.
Avvolgere e carpirne il sapore…
Il più buono del mondo, come nettare per gli Dei.


Assaporarne la densità di tutto il calore e berlo avidamente
mentre il suo respiro sfiora ogni cellula del viso lasciandoti stordita abbandonandoti tra le sue braccia.
Lasciarlo entrare.                                           


Guardarlo esterrefatta per quanto è immenso il suo regalo mentre inizi a precipitare nel colore della sua iride …e il tempo si ferma in un immenso piacere immortale…”





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19 giugno 2003

...cuori di testa!

                                                   

         




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17 giugno 2003

...La pioggia nel pineto - G. D'Annunzio

Taci.                                                                                                             
Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
 
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitìo che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo vólto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
 
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
 
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pèsca,
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
 
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.




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16 giugno 2003

Considerazioni su gli occhi di Lab....

Vorrei un giorno poter avere un uomo che potesse raccontare di me con occhi che parlano, colmi di immagini e momenti che solo lui conosce e che, nello stesso momento in cui pronunziasse il mio nome, esplodessero tutti in una gioia che nessuno può capire e condividere. Perché parlano di Marystaal, così come è , nella sua vita , sentimenti belli e brutti.

Perché colmi di amore e felicità.


Vorrei essere raccontata e descritta come i grandi occhi nocciola di Lab, che con quella luce brillante mi hanno illuminata facendomi capire quanto è bello il suo amore per la sua compagna.

Compagna, no moglie.

Mai ho visto occhi così belli , belli perché c’era lei nel fondo della sua pupilla.

Lei che non sarebbe nulla, non avrebbe nulla che le spetta , lei che è solo Compagna.

Ho sempre avuto dubbi  su queste nuove coppie diciamo così non legalizzate.

E’ vero.

Lo ammetto.

Ma poi, ho visto i suoi occhi e…avrei voluto essere io. E ho capito tante cose.

E’ fiero lui di lei e lo grida al mondo con quello sguardo. E’ fiero lui di lei , perché sa di non volere altro al mondo se non un bimbo nato dalla loro unione di cuori.

 “No,” mi dice lui orgoglioso  “lei vale più di mille mogli come io di altrettanti mariti. Siamo più famiglia noi che tante altre coppie che alla fine della giornata, spengono la luce e si dicono tanto ormai…”.  

Ho sentito la tua gioia Lab, eternamente grata di questo momento.  Marystaal




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12 giugno 2003

...Va bene questo??

           




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12 giugno 2003

"Casta Diva " - Carlo Castellaneta

 

Una storia di passioni,  tra un uomo e una donna;
dietro la narrazione il rapporto complesso, in via di evoluzione tra le due metà del cielo.
(Fiorella Franchini – NAPOLIONTHEROAD – giugno 2003)

 




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11 giugno 2003

Galaxy NGC 4013 (riempirete il suo universo)

 




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9 giugno 2003

Lettera a Claudia - senza data

        

Un giorno Claudia, potrai vivere e capire queste mie parole strampalate.

Aprirai i tuoi piccolissimi occhi e ti accorgerai bimba mia che esiste una luce che scalda e illumina tutto, come il calore di chi ti terrà stretta al petto per presentarti al mondo.

Ricordati, come a me, accadrà anche a te senza distinzione, con la sola differenza che tu, mia creatura, avrai una vita splendida, bella come l’amore che ti ha creato.

Un amore vivo, incosciente e libero, perché solo le cose belle possono nascere in cotanto modo.

Potrei parlarti di tutto ciò che vuoi sapere di me, cara, della mia storia o delle mie emozioni ma sai, Claudia, sono una creatura semplice, proprio come te e mi piace quindi raccontarti delle piccole cose, quelle nascoste e magiche di ogni giorno.

Parlo di colori , tanti anzi tantissimi in ogni loro sfumatura,  intensi come una giornata di sole o cupi come un temporale d’autunno.

Colori troppi da elencare in verità e tutti centrifugati,  gettati a macchie in questo mondo che a volte sembra aver come unica tonalità la presenza costante del grigio.

Parlo  di  profumi, odori preziosi che ti accompagneranno per sempre, come l’odore di casa tua che sarà sempre con te, come invece quello dei luoghi lontani che ti auguro un giorno poter visitare, e  che potranno sapere di spezie, frutti tropicali o fritto pungente.

Ti accorgerai di quanto è bello ascoltare il cielo, sdraiarsi sull’erba e cogliendone il suo profumo analizzare ogni piccolo rumore. Il canto dei grilli che anticipano l’estate, il grido delle rondini che tagliano i tetti nei cortili delle vecchie case, il ritmo costante delle onde e  la musica di ogni genere che senza barriere attraversa l’anima.

Cercherai il silenzio tra le profondità dei mari mentre sarai sommersa dall’acqua  che ti schiaccia sul fondale o ti troverai in montagna ,ovattata, mentre la neve imbottirà tutto il paesaggio con i suoi giochi di ghiaccio.

Felice, in una bella giornata di sole, metterai fuori dal finestrino della macchina la tua mano e accarezzando l’aria ne constaterai  la consistenza come invece ti assicuro sarà pure dolce infilare le dita in una immensa distesa di sabbia mentre i minuscoli granelli marroni, che scorrono veloci come il tempo, si incastreranno fastidiosi tra le unghie.  

Ti insegnerò a trovare incredibile e misterioso  il mondo degli animali, e ne coglierai l’essenza nell’avere un cane per amico, pronto a comunicare ogni emozione con te in un modo semplicemente unico e chiaro.

Amerai credo anche tu i grandi paesaggi naturali  e l’arte in ogni sua forma, da quella semplice di oggetto a quella grande e immensa dei grandi artisti immortali. Dalle opere architettoniche a quelle scientifiche, botaniche e musicali. Leggerai e ti perderai tra i racconti  di storie fantastiche e avventurose come invece fremerai davanti ad una sorpresa o ad un inatteso regalo mentre aspetterai la notte della  vigilia l’arrivo di Babbo Natale.

Sarai su un treno che ti porterà  ad una stazione sconosciuta e vedrai passare la tua vita fino    a quando alla tua destinazione non prenderai il coraggio di alzarti e scendere alla tua fermata.

Sarai una funambola che in bilico su un filo e da sola mentre tutti ti stanno a guardare ipnotizzati e sorpresi  rimarrai sospesa tra il baratro e lo spazio immenso.

Libera di essere quella che sei.

Ma sopra ogni altra cosa , amerai l’amore.

Proprio come me, scoprirai anche tu quanto sia bello amare ed essere amati.

Intendo quello vero. Quanta emozione c’è nello  scoprirsi innamorati e sentirsi felicemente parte di un’altra persona.

Tremerai anche tu estasiata nel vedere il tuo uomo dormire, immenso, maschile e fragile lì, davanti a te sul letto, dolcemente e placidamente  innocuo.

Mille volte desidererai poterti avvolgere con la sua pelle nelle notti che ti senti ardere di passione e mille volte desidererai di addormentarti con lui protetta dal calore delle sue braccia, in un abbandono totale dello spirito.

Troverai il trasporto, l’inferno e il paradiso in un'unica volta.
La vita e la morte in un solo momento mentre gli attimi di secondi diverranno l’eternità per cui ti ritroverai a combattere per un solo scopo. Amarlo per sempre.         .......

Ecco, questo è quello che ti potrà accadere piccina mia e mentre ancora tu, incurante,  dormi nei tuoi sogni, io faccio castelli in aria disegnandoli con queste mie parole, tracciandoti un affresco di ciò che gusterai  appena in vita, nell’attesa che, appena schiusi i  tuoi occhi,(profondi come quelli di tuo padre), possa subito incontrare il mio sguardo, materno e  antico come il mondo che accarezzerà la tua piccola anima accompagnandola in un meraviglioso gioco chiamato voglia di vivere.

Un giorno Claudia, ti assicuro, potrai nascere e capire queste mie parole strampalate.








 








 




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sfoglia     dicembre       

 ...il problema era trovare il proprio destino non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sè.

                  - Marystaal SEI -

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.